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MERCATI IN FIBRILLAZIONE, AUMENTO RENDIMENTI VERRÀ PAGATO DIRETTAMENTE DA ITALIANI

Ott
12

MERCATI IN FIBRILLAZIONE, AUMENTO RENDIMENTI VERRÀ PAGATO DIRETTAMENTE DA ITALIANI

Il Parlamento non poteva scegliere giorno peggiore per votare le risoluzioni sulla Nota di Aggiornamento al DEF, con le quali verrà sancita la volontà del Governo di allontanarsi dal percorso di risanamento dei conti pubblici avviato dall’Italia negli ultimi anni. Una decisione scellerata che aprirà di fatto un contenzioso con la Commissione Europea che, dopo il Consiglio Europeo del prossimo 18 ottobre, potrebbe decidere di aprire una procedura di infrazione contro il nostro Paese. A questo voto ci si arriva con i mercati finanziari in piena fibrillazione e con gli investitori internazionali che stanno scappando a gambe levate dai nostri titoli di Stato. Anche le aste del Tesoro di oggi sono finite malissimo, con il rendimento d’emissione sul BTP a 3 anni che è più che raddoppiato rispetto all’asta precedente, dall’1,20% al 2,51%, quello sul BTP a 7 anni che ha sfondato la soglia del 3,0%, al 3,28%, in netto aumento rispetto al precedente 2,55% e con quello sul BTP a 30 anni che è anch’esso aumentato al 3,79% dal 3,55% precedente. Il forte aumento dei rendimenti verrà pagato direttamente dagli italiani, in termini di maggiori spese per interessi sul debito pubblico pari a diverse centinaia di milioni di euro. Anziché soddisfare la richiesta del Governo gialloverde di dare “oro alla patria”, gli italiani si troveranno così costretti a dare sì i loro soldi, ma agli investitori esteri. Un bel risultato per un Governo sovranista.

Dopo la sfida lanciata ieri da Salvini agli investitori internazionali sullo spread a quota 400, oggi i mercati sembrano aver deciso di andare a vedere le carte del Governo, dal momento che lo spread è salito sopra quota 310 e il rendimento sul BTP a 10 anni ha sfondato quota 3,6%. Nel frattempo, il credit crunch ha mietuto la prima vittima, Banca CARIGE, il cui rating è stato abbassato a livello “spazzatura” dall’agenzia di rating Fitch. Oggi CARIGE è stata subito sospesa in Borsa per eccesso di ribasso, in quanto gli investitori cominciano a credere che un fallimento sul modello di Banca Etruria sia una ipotesi molto concreta. Se il Governo non si affretta a rivedere gli obiettivi di crescita e del rapporto deficit/Pil per i prossimi tre anni è molto probabile che altre banche entrino presto in sofferenza”.

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